Cambogia. Sull’ultimo treno di bambù, sopravvissuto ai Khmer Rossi

Sam porta gli occhiali e sfreccia fra i villaggi con il suo tuk tuk fino al treno di bambù. Ci dice di goderci la corsa, perché potrebbe essere l’ultima. Mentre lo spiega il suo volto fa una smorfia di dolore: per lui, come per molti altri cambogiani della provincia di Battambang, quello strano mezzo fra i più famosi al mondo non è soltanto un buffo e inusuale trenino per turisti, ma un simbolo di rinascita. E fra un anno, quando le vecchie rotaie potrebbero scomparire per sempre per lasciar spazio a una super ferrovia, con loro caleranno anche magia e speranza. [Continua…]

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Incontri mattutini

DAL 1856 LA FOTOGRAFIA SCATTATA È SEMPRE LA MEDESIMA…

“C’è un grande fatto, significativo per questo nostro XIX e che nessuno osa contestare. Da un lato sono nate forze industriali e scientifiche di cui nessun’epoca precedente della storia umana ebbe mai presentimento. Dall’altro, esistono sintomi di decadenza che superano di gran lunga gli orrori tramandatici sulla fine dell’impero romano.

Ogni cosa oggi sembra portare in se stessa la sua contraddizione.
Macchine, dotate del meraviglioso potere di ridurre e potenziare il lavoro umano, fanno morire l’uomo di fame e lo ammazzano di lavoro.

Un misterioso e fatale incantesimo trasforma le nuove sorgenti della ricchezza in fonti di miseria.
Le conquiste della tecnica sembrano ottenute a prezzo della loro stessa natura. Sembra che l’uomo, nella misura in cui assoggetta la natura, si assoggetti ad altri uomini o alla propria abiezione. Perfino la pura luce della scienza sembra poter risplendere solo sullo sfondo tenebroso dell’ignoranza.
Tutte le nostre scoperte e i nostri progressi sembrano infondere una vita spirituale alle forze materiali e al tempo stesso istupidire la vita umana, riducendola a una forza materiale.

Questo antagonismo fra l’industria moderna e la scienza da un lato e la miseria moderna e lo sfacelo dall’altro; questo antagonismo fra le forze produttive e i rapporti sociali della nostra epoca è un fatto tangibile, macroscopico e incontrovertibile.

Qualcuno può ‘deplorarlo’; altri possono ‘desiderare di disfarsi delle tecniche moderne’ per sbarazzarsi dei conflitti moderni o possono pensare che un così grande progresso nell’industria esiga di essere integrato da un regresso altrettanto grande nella politica.

Da parte nostra (…) sappiamo che per far funzionare le nuove forze della società occorrono semplicemente degli uomini nuovi – e questi sono gli operai. Essi sono l’invenzione dell’epoca moderna, come lo sono le macchine”.

( Marx-Engels, 1856, Opere complete, pp. 655-656).

Fonte

Macchine e Uomini

Presto Facebook saprà dove andiamo a fare la spesa, e utilizzerà questa conoscenza per aumentare i suoi ricavi pubblicitari. Lo ha annunciato il colosso dei social network nella pagina Facebook for business presentando la nuova evoluzione del servizio “Local awareness”, che già dal 2015 usa la funzione gps dei cellulari per aiutare i negozi ad attrarre in modo personalizzato gli utenti che si trovano nelle loro vicinanze.

Fino ad oggi gli amministratori di una pagina FB categorizzata come “luogo/impresa locale” potevano cercare di intercettare i clienti in zona mostrando pubblicità personalizzate per età e sesso agli utenti online tramite l’app di Facebook e presenti in un raggio da 45 a 450 metri intorno ai negozi.

La novità è che ora Facebook potrà mostrare agli utenti, all’interno di queste stesse pubblicità “geograficamente intelligenti”, una mappa con la strada più veloce per raggiungere il negozio, con la stima dei tempi di percorrenza e l’indicazione degli orari di apertura. E soprattutto, il social network di Zuckerberg rileverà anche se gli utenti entrano davvero nei negozi: questa misura dell’efficacia delle inserzioni permetterà da un lato ai committenti di pianificare con più accortezza il loro budget, e dall’altro lato consentirà a Facebook di alzare il prezzo delle pubblicità che hanno più successo nel trascinare gli utenti dentro gli esercizi commerciali.

Un passo ancora più avanti di Facebook e Google nella direzione delle pubblicità futuristiche di Minority Report, lo ha già fatto Amazon, che dal 2011 detiene un brevetto per usare le informazioni gps degli smartphone in modo predittivo. Data la posizione attuale di un utente, quelle appena precedenti e quelle più abituali, il sistema che Amazon ha in cantiere (e che forse è destinato a restarci, viste le pesanti implicazioni sulla privacy) è in grado di predire la probabile destinazione successiva, così da poter visualizzare pubblicità e offerte “preventivamente appropriate”.

Fonte

Ho trovato questi due testi a distanza di cinque minuti l’uno dall’altro in una normale mattina di giugno. Le mie sinapsi li hanno strettamente connessi l’uno all’altro: lascio alle vostre la stessa possibilità. Buona giornata.

A proposito per approfondire consiglio la visione dei filmati di questo articolo

Sahasralinga

Recently, due to dry weather, the water level of the Shalmala river in Karnataka receded, revealing the presence of thousands of Shiva Lingas carved throughout the river bed. Because of these uncountable carvings, the place gets the name “Sahasralinga” (thousand Shiva Lingas).

Sahasralinga has become an important pilgrimage place. On the auspicious day of Mahashivaratri thousands of pilgrims visit Sahasralinga to offer their prayers to Lord Shiva. Each Lingam in the river has a matching carving of Nandi (the Bull carrier of Lord Shiva) facing it.

Shiva Lingas have been worshipped by Hindus for thousands of years. It represents divine power and energy. The worship of Shiva Linga was not confined to India only. Carvings of Shiva Lingas can be found throughout the world in nearly every ancient civilization.

Sahasralinga is a most beautiful place. It is located near Sirsi, in the state of Karnataka. It is on the way to Yellapur from Sirsi, around 17 kms from Sirsi. After Bhairumbe you will have to get down at a bus-stop called Hul Gol bus-stop and walk towards Hul Gol. From the main road it is a distance of around 2 kms. [Fonte…]

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Ulteriori Info

Italia, al 20% della popolazione il 61,6% della ricchezza nazionale

La crisi allarga la forbice tra ricchi e poveri. Anche in Italia dove l’1% della popolazione detiene il 14,3% della ricchezza nazionale netta (definita come la somma degli asset finanziari e non finanziari, meno le passività), praticamente il triplo rispetto al 40% più povero, che detiene solo il 4,9%.

Il 20% più ricco detiene il 61,6% della ricchezza e il 20% appena al di sotto il 20,9%. Il restante 60% si deve accontentare del 17,4% della ricchezza nazionale, con appena lo 0,4% per il 20% più povero. Anche nella fascia più ricca, inoltre, la distribuzione è nettamente squilibrata a favore del vertice. Il 5% più ricco della popolazione detiene infatti il 32,1% della ricchezza nazionale netta.

Leggete l’articolo intero su Repubblica.it ma come potrete constare voi stessi (altro articolo di Repubblica) a distanza di anni non cambia molto la solfa.

Mad Max e la ricchezza degli Italiani

L’immagine non è casuale infatti l’articolo sembra la trama del film.

La Filiera del Cibo

Chi mi conosce sa che sono un amante dei numeri e credo che un’analisi quantitativa dei fenomeni pur non dovendola mai considerare esaustiva dà parecchie indicazioni da cui è bene non prescindere mai.
Sono andato recentemente al convegno della Fondazione Micheletti Le 3 Agricolture: contadina, industriale, ecologica. Nutrire il pianeta e salvare la Terra e Gianni Cannata nel suo intervento ha dichiarato che il settore agroalimentare italiano vale 260 miliardi di euro. Su Repubblica è uscito un articolo che a proposito del settore agroalimentare dichiara E’ un’industria che, in Italia, vale il 13% del Pil. In crescita, nonostante la crisi. Ecco chi sono le persone che ci lavorano e quanto si può guadagnare: dai 104mila euro della direzione di uno stabilimento, ai 25mila euro di un sommelier. In media, si tratta di quasi 29mila euro.

A scanso di equivoci ecco dalla stessa fonte i numeri delle aziende e degli addetti

La Filiera del Cibo

Un Mattina Umbra

Sono sperso nella campagna umbra a pensare come sviluppare qualcosa. Dopo qualche giorno di prova sono arrivato a costruire questa navigazione.

Si parte con una lista che ha un bottone di refresh in basso e un bottone di nuovo produttore in alto.

App - Lista Produttori

Se uno clicca su un produttore ne vede il dettaglio

App - Dettaglio Produttore
Con i bottoni in alto può visualizzare tutti i produttori della lista e con quelli in basso può cancellarlo o modificare quello che vede.

App - Edit di un Produttore

Se decide di modificare può dopo averlo fatto salvare le modifiche o perderle. In ogni caso torna alla videata precedente dalla quale può continuare a scorrere la lista completa o in loco o tornando alla pagina iniziale.

La modellazione delle interfacce è un campo affascinante e sarebbe bello farlo in tanti ma credo che sia impossibile.

Torno a guardarmi i muscari che forse mi danno qualche stimolo
App - Muscari

Convegni Contemporanei

La scorsa settimana avevo ricevuto sui miei canali questa locandina e subito, avendo letto il programma trovato in rete, non mi ricordo più se a questo indirizzo o a questo indirizzo, ci ero rimasto male perché quello stesso giorno avevo un impegno irrimandabile in Valcamonica e non avendo il dono dell’ubiquità nonostante l’interesse per il tema e per la qualità degli oratori non sarei potuto andare.

Nutrire La Martesana - Locandina

Tornato a casa, sempre sui miei canali social mi arrivano da più parti foto dell’evento con commenti entusiasti di quanto era avvenuto e con la promessa cheadesso si inizia a lavorare.

Stimolato dalle foto ho cercato in rete e anche se, come potete intuire un pò di mano la ho, non ho trovato alcuna documentazione di quanto era successo. Utilizzando il vecchio detto evangelico di non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te, mi sono subito messo a documentare quanto era successo in Valcamonica anche perché,  qualcuno di quelli che erano a Cassina de Pecchi, mi ha chiesto di farlo per la ragione simmetrica alla mia.  Bisogna poi dire un’altra cosa l’evento sulla Martesana aveva fatto anche la locandina e l’ha utilizzata per invitare le persone, i Camuni, forse perché più riservati, avevano invitato le persone con i mezzi che si usavano una volta e cioè il telefono e qualche mail. Nella sostanza il primo evento aveva creato un’aspettativa che è stata soddisfatta solo per i  fortunati presenti fisicamente ma, avendo utilizzato la rete per invogliare le persone a venire, ha creato una frustrazione per tutti gli assenti, sia quelli come me che si ricordavano e volevano sapere sia quelli che vedendo le foto avranno pensato: accidenti che peccato averla persa. Siccome tutto scorre sono solo i secondi quelli veramente importanti perché sono quelli a cui è data la possibilità di vivere la propria frustrazione. Una volta si  attaccava  il manifesto nelle piazze cittadine e chi lo vedeva apparentemente era messo nella medesima condizione di adesso. Dico apparentemente perché erano molto pochi quelli che conoscevano gli attacchini dei comuni. Adesso chi ci invia qualcosa in virtuale è noto e questo, se si ha fiducia nella persona, dovrebbe aumentare la spinta alla partecipazione o viceversa.

Spero che nella descrizione dei meccanismi che regolano il singolo evento sia stato abbastanza chiaro ma quello che è più intrigante nasce dalla promessa fatta su una foto che riportato e cioè quella “adesso si inizia a lavorare”. Sarà il solito lapsus freudiano ma qua c’è una delle più grosse verità!! Visto che in rete non c’è traccia di quello che si è prodotto si potrà andare avanti solo con le persone che erano presenti. Questo credo che sia uno dei motivi per cui nei vari incontri si tende a ripetere e gli oratori normalmente sono obbligati quasi a ripartire da zero non avendo idea del livello di competenza della platea. Non credete che sia un punto chiave a cui tutti dovremmo pensare? Eppure la rete si presterebbe a fare questo!! Prendete la  documentazione che ho scritto: se la prossima volta che faccio qualcosa in Valcamonica dico agli invitati virtuali di leggere quanto prodotto precedentemente io potrò partire da lì. Anzi tutti potremmo partire da lì.  So che queste sono le mie paturnie, ma vi comunico che non mi farete cambiare idea. Guardate che cosa ho fatto per un evento in Cascina Cuccagna che si terrà settimana prossima: ho scritto un testo che prendeva il contenuto principale di un evento precedente, che aveva avuto molto successo, e l’ho messo come introduzione all’evento stesso.

Insomma connettiamo. Ne abbiamo la possibilità e credo che sia anche un modo per rispettare l’intelligenza di quelli che ascoltano. Poi con calma spero che possiamo creare altre forme di condivisione delle esperienze.