Siamo in una assemblea pubblica in cui un movimento politico presenta i suoi candidati. E’ la prima volta che questo avviene, per cui è un bene che la presentazione sia la più esaustiva possibile, in modo tale che i partecipanti possano farsi un’idea di chi andranno a votare la volta prossima. Come partecipanti bisogna intendere, sia quelli presenti in sala che quelli in video, infatti ci sono ben tre dirette televisive e purtroppo non so quante persone virtualmente presenti.

Analizzando i dati a disposizione sarebbe interessante capire se i protagonisti hanno utilizzato in modo efficacie gli strumenti a loro disposizione. Nel momento isolato nell’esempio i candidati hanno la possibilità di mostrare come reagiscono alla domanda di un interlocutore. La situazione dovrebbe essere dunque di questo tipo

Domanda: … la domanda vera e propria … come portavoce del movimento come si impegna a comportarsi?

Risposta: Se diventerò il portavoce del movimento io  …. ed elenco delle promesse…

Nel caso utilizzato come esempio, la domanda verteva su come dovevano essere distribuite delle informazioni importanti, anzi nello specifico si denunciava che l’interlocutore non aveva distribuito delle informazioni importantissime arrecando grave danno all’intero movimento. Il candidato, nonostante che la domanda fosse diretta, non ha dato alcuna risposta a riguardo della veridicità dell’affermazione, ha scaricato l’eventuale colpa su elementi tecnologici, ha diluito l’importanza della sua responsabilità condividendola con gli altri candidati e da buon ultimo ha imputato la colpa a tutti quelli che non hanno partecipato alle riunioni decisionali che erano a suo dire pubblicizzate al massimo e liberamente accessibili.

Rispettando lo schema sopra descritto il candidato, prima avrebbe dovuto rassicurare l’interlocutore che si sarebbe documentato sulla veridicità delle affermazioni e quindi avrebbe dovuto descrivere, in caso di sua elezione, quali sarebbero stati i comportamenti che la lista avrebbe adottato per evitare situazioni di questo tipo.
Se questo è vero, in un contesto di comunicazione elettorale classica, deve essere ancor più vero nel caso di un movimento che definisce gli eletti come i dipendenti dei cittadini. Una persona al servizio del cittadino non può mettere la sua opinione contro l’altra ma si deve occupare di capire il malcontento, documentare e quindi, insieme alla persona che deve rappresentare, trovare la soluzione ottimale al problema visto che è lui che agisce per conto dell’altro e non viceversa.
Spero di avere il tempo per produrre la stessa analisi per tutti i candidati perché questa situazione, il contraddittorio diretto, è quella più classica nella quale un politico si verrà a trovare e quindi avere indicazioni di comportamento è un elemento fondamentale per scegliere bene.

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