Quindi noi proponiamo come PRIMA REALIZZAZIONE DA FARE SUBITO UN SITO PER OGNI ZONA che contenga

il programma (quello di Firenze inizialmente non è contestabile ),
le informazioni sui diritti e doveri del consigliere,
le informazioni sulle modalità operative del consiglio
un blog in cui può scrivere solo chi riporta le attività reali del consiglio a cui ha testimoniato o che ha vissuto in prima persona.
tutte le informazioni a proposito delle realtà associative presenti nel territorio grillini e non, in modo da fare da cassa di risonanza delle attività che queste compiono.
se esistono delle istanze nate nel territorio che con gli strumenti attuali possono essere oggetto di battaglia in consiglio i blogger lo faranno e riferiranno
area per la formulazione di un bilancio partecipativo (da raccogliere per zona ed elaborare per municipalità).

Fondamentale per la riuscita del progetto è il coinvolgimento quanto più diretto possibile dei diversi gruppi di quartiere, che dovrebbero riuscire a coordinasi come gruppi di zona, avendo a disposizione un mezzo nuovo da utilizzare per comunicare le proprie attività a livello circoscrizionale e comunale.

Uno strumento di questo tipo risolve alcuni dei problemi sopra citati, lasciando fuori sostanzialmente solo quelli inerenti alla diffusione dell’esperienza ed alla presa di decisioni on-line. Questi devono essere risolti con delle best practice legate alla rete (ad es., collegando tutte le notizie a facebook e a twitter e propagandole con schemi determinati a tutti i loro contatti) e con l’ausilio (si spera) della piattaforma nazionale.

A complemento di questa struttura verrà costruito un altro sito che sostanzialmente indicizza i contenuti di tutte queste realtà e di quelle associative creando una struttura di senso legata ad esempio ad un tagging condiviso ecc…

Teoricamente il sito delle zone può nascere da subito senza etichette (un nome, seppur generico dovemmo cercarlo, assieme ad un immagine simbolica, che portrebbe anche esere il faccione di beppe, finchè non potremo usare il simbolo del movimento…), abituare i suoi frequentatori a vivere il consiglio e le sue modalità di comportamento, fare entrare nell’agone quelli che vorranno candidarsi o che stanno vivendo esperienze simili, permettere a tutti di fare il tifo da altri spalti (facebook, meetup, ecc), con meccanismi tipo primarie, PID (questa piattaforma sarebbe da approfondire, soprattutto alla luce anche delle caratteristiche che avrà la piattaforma nazionale)

Credo che una proposta di questo tipo sia in grado di avvicinarsi a molti degli obbiettivi della premessa. A noi declinarla dal punto di vista tecnico e di contenuto per verificare la sua bontà ed emendare le sue pecche tenendo comunque presente una cosa che non è una soluzione tecnica ma un modo di collaborare tra persone condividendo obbiettivi , modalità e tecniche.

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