Ieri 3 luglio 2011 c’è stata una grossa manifestazione in Val di Susa per combattere la TAV. Mentre nella vita reale le persone manifestavano le loro idee twitter veniva identificato come canale per fare passare quella informazione che tutti erano convinti sarebbe stata distorta dai media tradizionali.

Mi sarei  dovuto accorgere subito che, se nel thread #notav circolavano pericolosi tweet come questo “Riflettere sul rovesciamento di oggi: una comunita’ sotto assedio da anni si dichiara comunita’ che assedia il potere assediante #notav”  firmato Wu Ming Foundation, l’attenzione all’uso dello strumento twitter sarebbe stata qualitativamente superiore al solito.  Vedevo passare dei tweets con la frase “nervi siano #saldi” e avevo intuito che c’entravano so l’idea di agganciare le ignare persone che volevano godersi la seconda giornata di acquisti a prezzi scontati ma mai mi era sovvenuto che tutto fosse stato pianificato/tentato come azione collettiva come documentato dal post che io ho visto in serata.

Una piacevole sensazione rivedere l’idea di taggare in modo collettivo in modo cosciente, deciso a priori, per raggiungere un risultato comune. Lo so, lo so, la coscienza non era nota a tutti a priori ma si è acquisita nella pratica e con questa si è diffusa aggregando e facendo aggregare (qui era addirittura il fine: agganciare gaudenti acquirenti) persone che erano ignare al progetto.  Ma questa è la struttura di behchenepensi dove tante persone si erano messe d’accordo sul taggare in modo condiviso per aggregare senso attorno a delle parole e aggregare persone attorno ad un senso.

Le analogie tra l’operazione #saldi, legata ad un occasione, quella della manifestazione #notav, e behchenepensi nata dall’idea di identificare un sapere in modo collettivo, ineriscono tutte al piano di creare relazioni tra le persone mediante la condivisione di senso che tanti frutti sta dando in questa storica estate 2011 in Italia.

Paragonate l’hashtag di ieri alla strada prima che iniziasse la manifestazione. Ieri importanti non sono stati la strada/hashtag ma i passi/tweet che le persone hanno fatto insieme dopo, quando hanno iniziato a percorrerla/usarlo. Quante parole, quante esperienze sono passate l’un l’altro.

Inventiamone altre grazie.

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