Shiva al Cern

Di recente mi è stato chiesto che cosa farei io oggi come attività politica. La risposta è complessa e ogni volta che ho cercato di darla, anche in ambito non politico, sono stata frainteso e ho capito che molto deriva dai presupposti da cui io intendo partire.

In questo ultimo anno e mezzo ho fatto molte attività, in ambiti molto diversi l’uno dall’altro ma sempre con il fine di comprendere se alcune intuizioni avessero o meno fondamento. A distanza di 16 mesi non ho risposte, ma ho tante esperienze parziali che hanno rafforzato le idee di base.

Il paragrafo precedente è per me è l’elemento base della mia partecipazione alla politica e cioé guardare cosa esiste per comprenderlo e trarne lezione. Sembra strano ma pochi lo stanno facendo e tendono a riprodurre modelli di formazione delle idee e poi del consenso che sono vecchie indipendentemente dagli strumenti che usano. La cosa divertente è che questo approccio lo hanno tutti quelli che vogliono fare politica e non quelli che hanno l’esigenza di avere dei politici, come i normali cittadini. E la cosa buffa è che quando i cittadini iniziano a fare politica automaticamente entrano in quei modelli che in realtà vogliono superare.

Io credo che esista una grossa relazione tra il fare politica e la modalità di formazione del senso all’interno delle comunità. Sono cosciente che la politica è molto di più di quello a cui sembro riferire,  ma credo che la domanda che mi è stata rivolta e,  l’attività che io ho svolto, non è una analisi di un politico al potere o all’analisi di una comunità costituita, ma è sempre stata riferita alle attività necessarie perché istanze di cittadini possano assurgere ad un piano politico. E’ evidente che sarebbe meglio avere delle competenze che si riferiscono a tutto il contesto ma, purtroppo per voi, io non sono la persona con questi requisiti.

Il paragrafo precedente pone dunque il secondo tassello della mia visione che è chiaramente riferita solo all’analisi di come i cittadini si trasformano in movimenti politici per esercitare i loro diritti. Attenzione a non sottovalutare la preposizione: io non mi occupo del contenuto dei movimenti politici ma di come cittadini portatori di istanze, nate da contenuti che condividono, intendono affrontare l’attività politica.

Come vedete è un punto di vista molto particolare e se volete anche molto limitato. Ma se ci pensate bene tutti i  movimenti che antepongono il problema della modalità di rappresentanza alla qualità dei contenuti stanno facendo percorsi analoghi al mio. Tutta l’attenzione che viene posta al tema della Democrazia Diretta verso la Democrazia Rappresentativa è legato alla convinzione che sono le modalità del costituire il vivere insieme che sono prioritarie rispetto ai contenuti che una comunità deciderà di condividere. Forse la parola prioritaria non è la più esatta per rappresentare la connessione tra le modalità di relazione e le istanze che rappresentano la comunità. Credo che c’è una relazione essenziale tra la qualità dei contenuti scambiati e le caratteristiche delle modalità di iterazione che rendono possibile lo scambio.

Fin qua niente di strano ma, essendo da 37 anni che frequento computer, tutto quello di cui vi ho parlato dovete ricontestualizzarlo all’interno del virtuale. Per me è impossibile concepire un  mio contributo prescindendo dall’uso dei computer e nello specifico della loro configurazione attuale sotto forma di reti sociali. Ecco il terzo tassello.

Questa particolare fase storica permette, cosa che non era mai stata possibile prima, di sperimentare forme di socialità  in mondo virtuale. Oggi possiamo, al netto ad esempio della fisicità della relazione umana e non solo, provare a capire quali sono i meccanismi di base che sono alla base della relazione tra gli individui e tra questi un sottoinsieme specifico è quello della trasformazione di gruppi di cittadini in movimenti politici.

Spero di avere risposto alla domanda che mi è stata posta circa le mie idee a proposito di un’azione politica. Chi avesse la sfortuna di leggere questa risposta deve tenere conto di due elementi che gli completeranno il quadro: cliccare sull’immagine e documentarsi su come si scrive un post in un blog.

In questo blog trovate traccia di qualche mia attività. Behchenepensi è sicuramente il progetto più avanzato fatto, ma Ubik è pronto a prenderne l’eredità visto che l’ultima esperienza proprio di questi giorni ha portato ancora conferme. La mia pagina facebook ecc…

Bisogna uscire dalla fase dove la riaffermazione delle propria individualità è l’unico elemento del proprio vivere quotidiano.

Annunci