Articolo 8
Se leggete attentamente la norma vi domandate dove sta l’inganno. Apparentemente da nessuna parte perché tende a riavvicinare il luogo della decisione alle persone che decidono dando gli strumenti per superare tutto quello che si interpone a questo. Ma viene contestata perché? Sostanzialmente perché potendo eludere i contesti generali, quelli dove i rapporti di forza sono più equilibrati, possono passare forme di relazione lavorative influenzate da rapporti di forza sia economica che culturale completamente diversi. E’ un grande punto da dibattere. Sacconi, come tutta questa banda bassotti, non mi convince e sposo la tesi dell’inganno, ma credo che se non riusciamo a costruirci una quotidianetà dove sia la norma avere rapporti paritetici non potremo andare da nessuna parte.
Attenzione, con la frase precedente, non intendo dire che diventeremo grandi quando saremo in grado di accettare il ministro Sacconi, ma che lo saremo quando avremo la coscienza di capire quali sono gli strumenti idonei a supportare il nostro vivere insieme. Su diamoci da fare. Magari al convegno di Massa ci danno qualche idea di come si possa intraprendere questo percorso.

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