Presa Diretta : Recessione

La puntata di  Presa Diretta di ieri sera parlava della recessione tramite il comportamento di alcune aziende.

Sigma Tau, richiesta di cassa integrazione : la crisi dell’azienda potrebbe essere stata costruita mediante lo spostamento verso il Portogallo di ricavi italiani mediante una fatturazione sottocosto ad un paese con fiscalità di vantaggio che riesporterebbe a prezzo pieno. Ricercatori e informatori del farmaco lasciati sulla strada insieme a famiglie con grossi problemi.

Omsa : a marzo finisce anche la cassa integrazione straordinaria e la Golden Lady ha finito di traslocare in Serbia. Di là dal confine danno da 1000 a 9000 euro per posto di lavoro creato. Il salario è di circa 200 euro/mese per cui hai tre anni di salario gratuito se sposti la tua fabbrichetta all’ombra di Belgrado. L’ha fatto tutto il settore della calza abbandonando il suolo natio.

Saint Gobain : il forno di Pisa chiudeva nel 2008 e rischiava di non riaprire più. D’accordo con le maestranze l’hanno rifatto che consuma il 30 % in meno e applicando speciali resine escono vetri innovativi. Non hanno licenziato e sono felici e contenti.

Milano museo di Brera : oltre a non avere i soldi per piangere non pagano nemmeno le bollette e i trasferimenti dallo Stato sono crollati negli ultimi 4 anni. Proprio come hanno fatto i francesi che hanno tagliato dappertutto tranne che nella cultura.

Come al solito Iacona lascia a noi trarre le conclusioni dallo schema che ha preparato ma avremo l’intelligenza richiesta dalla sua proposta ? I miei ultimi tentativi mi lasciano alquanto perplesso e non sono così fiducioso come i lavoratori della mia vecchia Fabbrica Pisana.

Dobbiamo puntare su cose di qualità che devono essere fruite qui sul nostro territorio come la cultura, l’energia distribuita, il turismo, il benessere dei nostri cittadini e rimettendo in piedi la ricerca tenere qui i nostri Jack Dorsey

Se ci stanno impoverendo togliendo lavoro e redditi, cambiamo la struttura delle relazioni, proprio come stanno facendo gli hackers. Se il controllo degli Internet Service Provider permette di ledere il nostro diritto ad un Internet libera allora cambiamo la struttura e sostituiamola con una  meno gerarchica

L’economia deve essere al nostro servizio e non viceversa.
A quando la nostra rete “ombra”?

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