Alcuni giorni fa ho ricevuto questa mail
Vi ricordiamo il convegno “Terra Ri-genera Città: il ruolo strutturale della neo-agricoltura per la rigenerazione della città e del territorio”, promosso dal Tavolo degli Attori su ‘Sovranità Alimentare, Parco Sud e Rapporto città/territorio’ con Distretto Agricolo Milanese (DAM) e Distretto di Economia Solidale Rurale del Parco Agricolo Sud Milano (DESR), con la collaborazione del Comune di Milano all’interno del programma di Expo Days, e che avrà luogo….

Il convegno ha come obiettivo l’inaugurazione di un percorso di interazione tra cittadinanza attiva e amministrazione pubblica, sollecitando una nuova economia che parta dal ruolo primario dell’agricoltura: siete invitati come Forum a partecipare ai Tavoli di lavoro che vedranno coinvolti rappresentanti delle istituzioni e delle amministrazioni locali, dei progetti e delle reti anche informali attivi per la salvaguardia del territorio attraverso la promozione di un’agricoltura di qualità, e del mondo della Ricerca.”.

Il 4 mattina all’insolito orario delle 9 ero seduto nella Sala Convegni di Palazzo Reale.
Dopo l’intervento del Distretto di Economia Solidale e Rurale  in tarda mattinata ha preso la parola, per il Distretto Agricolo Milanese, il suo presidente Andrea Falappi   presentando i programmi del Distretto e confermando implicitamente la sua partecipazione anche a questo tavolo di lavoro con l’amministrazione pubblica.

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Finito l’intervento la domanda che mi sorgeva spontanea era se le stesse slide erano state utilizzate il giorno prima per presentare il DAM a quegli stessi amministratori che avevano parlato un attimo prima di Falappi?
Implicitamente mi chiedevo quale era la relazione tra i due eventi e quale era il peso dell’uno verso l’altro. Comunque per lasciare a ciascuno la propria libertà di giudizio  riporto il comunicato ufficiale del DAM a proposito.

Milano, giovedì 3 maggio 2012 – Con la firma avvenuta nella sala grande del Depuratore di Nosedo, a due passi dalla storica abbazia di Chiaravalle e luogo simbolo per l’ambiente di Milano, Comune, Provincia di Milano e Regione Lombardia si sono impegnati con il Consorzio DAM Distretto Agricolo Milanese in un Protocollo di Intesa che ha come obiettivo un piano di ruralizzazione del Comune di Milano.

Per la città, che esce da anni di poco rispetto per la funzione produttiva primaria in favore della rendita fondiaria, è un ritorno a tradizioni antiche, quelle che l’hanno resa ricca. Le aziende di Milano, che sono sempre state sensibili a questa funzione e hanno difeso con costanza il territorio produttivo, si sono costituite in Consorzio: al momento ne fanno parte in 31 che coltivano circa 1500 ettari, quasi il 55 per cento della superficie agricola del comune di Milano.

L’obiettivo è di avere come socie tutte le aziende che hanno la loro attività nel Comune. Nel corso della conferenza stampa il presidente del Consorzio DAM Andrea Falappi  ha affermato: “E’ un momento importante per  Milano, questa firma è anche l’affermazione che l‘agricoltura è una parte attiva del territorio e serve a migliorare la qualità della vita. Ai tavoli di lavoro che si costituiranno a breve possono, devono, partecipare tutti quelli che sapranno portare un contributo alle politiche territoriali. Le imprese che noi rappresentiamo sono il braccio operativo di questi processo e lo condurranno nel migliore dei modi possibile.  Il fine è di far tornare Milano una città agricola, come è sempre stata. Non  solo nella sua vocazione produttiva ma anche con l’offerta di servizi di tipo ricettivo, ambientale, didattico educativo”.

Gli assessori firmatari assieme ad Andrea Falappi, Stefano Boeri, Lucia De Cesaris, Pierfrancesco Maran, Luca Agnelli, Giulio De Capitani, Alessandro Colucci, si sono dimostrati concordi nell’affermare come sia necessario fermare il consumo di territorio a salvaguardia dell’agricoltura e dell’ambiente. T

Tutto con lo sfondo dell’imminente Expo 2015 che sollecita una discussione proprio su questi temi. Nel prossimo mese e mezzo sarà istituito un tavolo tecnico con tutte le parti in causa per iniziare al più presto l’attuazione del Piano di Distretto. Il Comune stesso possiede 60 cascine di cui dodici ancora in piena attività agricola.

A proposito questa è la pagina facebook del Distretto Agricolo Milanese

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