E’ un pò di giorni che discuto con dei miei carissimi amici a proposito di un’uso più costruttivo di Facebook. Sapete che è l’argomento di cui si occupa questo mio blog ma l’analisi delle sue statistiche mi ha sempre detto, nel suo piccolo, che non ha tutto quell’appeal che meriterebbe presso il grande pubblico. Comunque sapete che sono una testa dura per cui come fare a non rispondere alla domanda di Gilda documentata da quest’immagine?

Se volete partecipare alla discussione ecco il link , io invece come prima risposta alla domanda di Gilda risponderei indicandogli di spostare la discussione su Branch, chiaramente quando diventerà operativo.

Branch invece è un sito di discussione, dove gli utenti possono creare discussioni partendo da un qualsiasi link in Rete o da un tweet. “Non c’è nulla di meglio di una bella conversazione”, recita il video promozionale del sito. Quello che fa Branch è creare uno spazio di discussione dove non tutti possono scrivere (solo chi è invitato dal creatore del branch) ma chiunque può leggere. Questa discussione può essere poi linkata o pubblicata sui propri siti o blog. Qui il tutorial a supporto di questa presentazione.

Ma sarebbe una vera soluzione? In parte, come al solito. Mettendo la discussione in un luogo terzo rispetto a Facebook, con un thread a parte, avremo parzialmente risolto un problema, in quanto saremo in un luogo dove coscientemente qualcuno apre una discussione e tutti sono invitati a seguirla, per cui per definizione dovrebbero non avere quella tendenza a spostarsi da una parte all’altra che è tipica di Facebook. Essendo un oggetto a se stante tutti potrebbero usere i social per invitare le persone a discutere per cui la discussione diventerebbe lei come una sorta di articolo e quindi tecnicamente le persone potrebbero assumere un comportamento che risponde alla domanda di Gilda.

In fondo Branch fa proprio quello che Gilda chiede.

Ma Gilda chiede proprio questo? Io dico di no. In fondo come tutti, quando riteniamo che una cosa sia importante vogliamo che abbia la giusta attenzione e quindi chiediamo che sia collocata nel modo corretto nell’empireo delle discussioni importanti.  Ma siccome lo chiediamo tutti fatalmente tutti ricadiamo nell’essere una minima parte del tutto e purtroppo non credo che Branch risolverà questo problema.  Tutti i social usano questa nostra aspettativa per farci lavorare gratis per loro e quindi a maggior ragione dobbiamo fare diventare centrale il dibattito per trovare una risposta alla domanda di Gilda.

Se ci pensate bene la domanda di Gilda “ad esempio questa discussione a me sembra che non dovrebbe finire chiusa sulla mia bacheca, quindi cosa secondo te cosa si potrebbe fare per tenerla in vita?”  può essere trasformata comodamente in quale posto questa discussione avrebbe il giusto numero di partecipanti? Anche perché una trasformazione in quale posto questa discussione avrebbe la giusta qualità di partecipazione è ovviamente priva di senso.

E’ abbastanza semplice rispondere al quesito indicando due possibili soluzioni
a) La sposto in un posto dove le persone sono contro le armi o stanno seguendo con particolare attenzione l’argomento Siria
b) La sposto in un posto dove delle persone, tra cui me stesso sono abituate a discutere gli argomenti proposti dai partecipanti al luogo.

Dalle opzioni a e b  risulta evidente che non esiste una bacchetta magica in grado di  dargli la visibilità che ci aspettiamo ma che molto più umilmente la visibilità che potrà avere è data, una volta scelto il canale in tema con la domanda,  dalla partecipazione che hanno i canali che utilizzerò per veicolarla.

Per cui cara Gilda il primo passo, se vuoi iniziare a rispondere a queste domande devi iniziare a contare perché questo è l’unico mezzo che hai per scegliere l’appetibilità di un canale verso l’altro.

L’argomento è ostico e chiaramente questo articolo non esaurisce la risposta visto che il contare è a sua volta un argomento. Proviamo ad utilizzare questo articolo come un branch?

 

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