Evocare Cetto ci permette di utilizzare meno parole. Avete mai pensato come deve essere piacevole fare una campagna elettorale così? Uno si sveglia la mattina sonda gli umori delle persone a cui si deve rivolgere e gli confeziona la favola a cui questi sono più disposti a credere. Non è solo lui che è contento ma soprattutto noi che lo ascoltiamo. “Finalmente qualcuno che dice le cose che penso”. Ho letto di recente il motivo per cui tantissime persone leggono gli oroscopi. Anche quelli che dicono di non credere assolutamente a qualsiasi forma di divinazione li leggono “solo perchè si parla di loro” della loro vita ecc..

Avete visto sicuramente il video che vi ho propinato un attimo fa . Sostituite il protagonista con un politico plausibile al filmato e pensate sia alla voluttà di tutta la fase di trucco sia a quella della scena finale. I due lati della medaglia non sono scindibili. Cetto incarna un desiderio dei suoi elettori.
Provate a pensare a me che ho la pretesa di togliervi da questo sogno. Utilizzando altri strumenti, delle metafore non basate su istinti primari, ecc. Che rottura. Forse è più semplice che torno ad una pagina con tante notizie senza un filo. Che seguono quei sentimenti che l’attualità stimola maggiormente e così via. Come una melodia rassicurante. Alla fine saremo tutti più contenti.
Ma chi ce lo fa fare!!!! Diavolo vogliamoci bene…

Ps: se ci fate caso i post più commentati sono quelli che vi aspettate di più. E siccome mi voglio bene un pò anch’io ve ne metto qualcuno di quel tipo e puntualmente vi comportate di conseguenza. Non capisco tutto ma su alcuni scommetto e vinco.

Sono ripartite le campagne elettorali e mi sembrava giusto mettere da parte una delle note Facebook che avevo scritto e a cui tengo di più della campagna elettorale di Milano città del 2011. 

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