Verificata la corretta partenza della macchina delle #parlamentarie  i media hanno iniziato a scandagliare i contenuti di questa nuova modalità di fare politica. Su Repubblica sono comparsi  molti ma chiaramente non tutti i video di candidati presi dalla rete

Video #Parlamentarie #m5s su Repubblica

Il Corriere della Sera non ha rinunciato al suo diritto di presentare la notizia e ha fatto una sintesi dei video ammiccando che tra i candidati c’era un Grillo non imparentato con Beppe.

Video #Parlamentarie #m5s Corriere della Sera

Anche Pubblico non ha mancato di montare a modo suo una scelta dei video che riteneva più idonei per sostenere le proprie tesi.

Sul Corriere, abbastanza nascosto c’era anche il link al nichilista che sta raccogliendo tutti i video di presentazione dei candidati.

Fabio Chiusi Il Nichilista

Rassicurato dal messaggio di Fabio Chiusi “Non è un’iniziativa a supporto del Movimento 5 Stelle”, che in fondo ribadiva anche la posizione dei media mainstream, piano piano mi è venuta una domanda spontanea: ma a chi serve tutto questo?

Ieri manifestando il mio stupore, di essere entrato per la prima volta in un nuovo mondo dove potevo scegliere informandomi i candidati che mi piacevano, implicitamente dichiaravo che quello che vedevo non era pubblico prima. Certificando che una volta votato, non potevo più rientrare, dichiaravo che una volta uscito quel mondo risulta a me inaccessibile.  Visto che quelli che avevano diritto di accesso erano limitati da una serie di regole, che ci tengo a dire non contesto assolutamente, risulta evidente che quelli che hanno potuto vedere erano un numero limitato. Ecco che cosa ha stuzzicato il Voyeurismo dei media:  per colmare questo gap hanno costruito un’informazione parallela parziale, sia quantitativamente che qualitativamente, visto che il tutto era già filtrato da un giudizio di appartenenza.

Ma agli elettori tutti, chi ci ha pensato?

Che strumenti avevano ad esempio per fare sentire il loro parere sui candidati e quindi influenzare gli aventi diritto al voto?  Con il tipo di informazione che hanno avuto, hanno potuto farsi un’idea esaustiva sulle modalità implementative della stessa? E’ chiaro che tutto è simmetrico. I candidati hanno potuto farsi un’idea se quello che dicevano era in linea con quelli che andranno a rappresentare? Insomma abbiamo avuto la possibilità di capire se questa era veramente un’occasione per noi tutti?

Io credo di no e mi piacerebbe che almeno il problema fosse sollevato e si avesse tutti l’occasione di pensarci.

Qui il contenuto sono le modalità di uso della rete stessa e quindi non c’é distonia tra mezzo e messaggio come per Renzi. Se là la rete non avrebbe potuto correggere un errore di fondo sulla scelta delle esigenze che premevano agli italiani, qui, se si pensa che gli italiani vogliono scegliersi i loro candidati, è un’occasione d’oro per verificare se i mezzi messi a loro disposizione sono buoni o meno.

Credo che non si è capito che siamo su un piano di realtà. Non è che stiamo assistendo alla comunicazione di che cosa pensa Renzi, ma abbiamo l’opportunità di dire se il Renzi di turno va bene per me. Credo che da entrambi i lati  non si sia compreso bene il momento. Se il lato proponente, Grillo,  ha scelto di limitare l’accesso, il lato informativo, i media mainstream, avrebbe dovuto  porsi il problema di come fare ad aumentarlo. Fare finta di essere uno dei tanti elettori, e per giunta rappresentando solo gli elettori critici, mi sembra un esempio di miopia senza limiti.

Cari guru dei Social avete qualche idea? Se si, guardate che ci sono pochi giorni per attuarla.

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