Sta finendo la legislatura e questi ultimi dieci giorni sono stati riempiti con un lavoro, commissionato dal Presidente della Repubblica a due gruppi di lavoro che hanno fornito una loro sintesi, su quello che va fatto in ambito istituzionale ed in ambito economico sociale, per fare ripartire questo paese. Avendo il Presidente della Repubblica  riposto in questa esperienza grandi aspettative ho voluto verificare come questi risultati siano stati resi disponibili al pubblico. Avendo avuto la fortuna di vedere che il lavoro esisteva da qualche parte (link su un feed che seguo), ho fatto una ricerca con google del sito ufficiale della Presidenza della Repubblica, individuato che si chiama Quirinale, ho trovato come prima notizia quella relativa alla relazione dei saggi e se guardate tra le notizie correlate a questa potete trovare un link che vi porta alla pagina dei dossier.

Gruppi Di Lavoro Presidenza della Repubblica

Da qui potete accedere in formato totalmente RAW ai contenuti prodotti organizzati in maniera sistematica e fruibile per gli utenti. Insomma tiratevi giù i pdf e non osate guardare i video, perché probabilmente per ragioni di sicurezza!!! al Quirinale non usano youtube e vi possono succedere cose come queste.

Video Presidenza Della Repubblica

Mi armerò di coraggio e appena accedo al mio dispositivo mobile cliccherò il link per l’altro video e vi comunicherò che cosa succede. Chiaramente non ho ancora letto l’Agenda Possibile e la Relazione Finale, chissà di quale mistico mondo, sicuramente non dell’Italia almeno per i motori di ricerca, ma spero fortemente che ci sia qualche riferimento alla necessità che in questo paese c’è bisogno di avere un diverso rapporto tra l’amministrazione e i cittadini e che questo debba passare anche da tecniche di Open Data.  Vi sembrerà strano ma questo post ha questo obbiettivo, visto che almeno io saprò dove cercare nel caso volessi vedere che cosa i saggi di Napolitano ci hanno detto che dobbiamo fare del nostro futuro.

Adesso che abbiamo i materiali da cui partire come facciamo a non perdere l’esperienza di questi saggi? Su quale tipo di piattaforma andrebbe messa? Quali modalità operative  avremo bisogno e soprattutto chi avrebbe diritto di accesso? Insomma che cosa facciamo noi, oltre ai miei poveri post, per non criticare e basta ma andare avanti per sviluppare quelli che sono i nostri diritti?

Comunque la vera domanda è perché dopo l’attenzione spasmodica dei primi giorni, quando abbiamo finalmente i risultati questi cadono nell’oblio? Chi teneva alta l’attenzione? I media tradizionali. Ma questi sono adatti a far proseguire il discorso? Ma soprattutto ha senso avere delle istituzioni che usino solo questi canali per comunicare? Canali che vivono sull’attimo e non hanno interesse ad occuparsi di cose sostanziali che sono per definizione barbose. Insomma ha senso tutto questo?

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