Le Vendite Per Comparto In Italia«È un settore complesso », spiega Riccardo Mangiaracina, del Politecnico di Milano, che ha un osservatorio indipendente sul commercio elettronico. «Finché si tratta di spedire un pacco di pasta non è un problema. Ma piatti e cibi freschi richiedono una capacità organizzativa non indifferente ». Ecco perché i giganti del web, quando si tratta di frutta e verdura, diventano locali. Un ossimoro, in apparenza. «Tutti pensano a queste aziende come ad entità sovranazionali che operano a distanza», prosegue Mangiaracina. «In realtà essere efficienti e quindi capaci anche di portarti a casa il pane appena sfornato significa ragionare in maniera regionale ». Eccezion fatta per Esselunga, che opera in alcune zone del Nord, e realtà interessanti ma minori come Smartfood e Cortilia, finora in Italia quello del cibo fresco è un settore enorme rimasto ai margini del commercio elettronico. E se spendiamo per fare la spesa circa il 25 percento circa di quello che guadagniamo, online acquistiamo prodotti alimentari procapite per appena due euro l’anno. In Inghilterra arrivano a 137, negli Stati Uniti a 35. È il settore fanalino di coda dell’e-commerce ma il giro d’affari ha un margine di crescita esponenziale. Se ti fidi di un marchio, online puoi ordinare di tutto, compreso del pesce fresco preso all’amo. Leggi l’articolo integrale su Repubblica

Valore dell'e-commerce Mercati Internazionali a Conronto

Annunci