La scorsa settimana avevo ricevuto sui miei canali questa locandina e subito, avendo letto il programma trovato in rete, non mi ricordo più se a questo indirizzo o a questo indirizzo, ci ero rimasto male perché quello stesso giorno avevo un impegno irrimandabile in Valcamonica e non avendo il dono dell’ubiquità nonostante l’interesse per il tema e per la qualità degli oratori non sarei potuto andare.

Nutrire La Martesana - Locandina

Tornato a casa, sempre sui miei canali social mi arrivano da più parti foto dell’evento con commenti entusiasti di quanto era avvenuto e con la promessa cheadesso si inizia a lavorare.

Stimolato dalle foto ho cercato in rete e anche se, come potete intuire un pò di mano la ho, non ho trovato alcuna documentazione di quanto era successo. Utilizzando il vecchio detto evangelico di non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te, mi sono subito messo a documentare quanto era successo in Valcamonica anche perché,  qualcuno di quelli che erano a Cassina de Pecchi, mi ha chiesto di farlo per la ragione simmetrica alla mia.  Bisogna poi dire un’altra cosa l’evento sulla Martesana aveva fatto anche la locandina e l’ha utilizzata per invitare le persone, i Camuni, forse perché più riservati, avevano invitato le persone con i mezzi che si usavano una volta e cioè il telefono e qualche mail. Nella sostanza il primo evento aveva creato un’aspettativa che è stata soddisfatta solo per i  fortunati presenti fisicamente ma, avendo utilizzato la rete per invogliare le persone a venire, ha creato una frustrazione per tutti gli assenti, sia quelli come me che si ricordavano e volevano sapere sia quelli che vedendo le foto avranno pensato: accidenti che peccato averla persa. Siccome tutto scorre sono solo i secondi quelli veramente importanti perché sono quelli a cui è data la possibilità di vivere la propria frustrazione. Una volta si  attaccava  il manifesto nelle piazze cittadine e chi lo vedeva apparentemente era messo nella medesima condizione di adesso. Dico apparentemente perché erano molto pochi quelli che conoscevano gli attacchini dei comuni. Adesso chi ci invia qualcosa in virtuale è noto e questo, se si ha fiducia nella persona, dovrebbe aumentare la spinta alla partecipazione o viceversa.

Spero che nella descrizione dei meccanismi che regolano il singolo evento sia stato abbastanza chiaro ma quello che è più intrigante nasce dalla promessa fatta su una foto che riportato e cioè quella “adesso si inizia a lavorare”. Sarà il solito lapsus freudiano ma qua c’è una delle più grosse verità!! Visto che in rete non c’è traccia di quello che si è prodotto si potrà andare avanti solo con le persone che erano presenti. Questo credo che sia uno dei motivi per cui nei vari incontri si tende a ripetere e gli oratori normalmente sono obbligati quasi a ripartire da zero non avendo idea del livello di competenza della platea. Non credete che sia un punto chiave a cui tutti dovremmo pensare? Eppure la rete si presterebbe a fare questo!! Prendete la  documentazione che ho scritto: se la prossima volta che faccio qualcosa in Valcamonica dico agli invitati virtuali di leggere quanto prodotto precedentemente io potrò partire da lì. Anzi tutti potremmo partire da lì.  So che queste sono le mie paturnie, ma vi comunico che non mi farete cambiare idea. Guardate che cosa ho fatto per un evento in Cascina Cuccagna che si terrà settimana prossima: ho scritto un testo che prendeva il contenuto principale di un evento precedente, che aveva avuto molto successo, e l’ho messo come introduzione all’evento stesso.

Insomma connettiamo. Ne abbiamo la possibilità e credo che sia anche un modo per rispettare l’intelligenza di quelli che ascoltano. Poi con calma spero che possiamo creare altre forme di condivisione delle esperienze.

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