DAL 1856 LA FOTOGRAFIA SCATTATA È SEMPRE LA MEDESIMA…

“C’è un grande fatto, significativo per questo nostro XIX e che nessuno osa contestare. Da un lato sono nate forze industriali e scientifiche di cui nessun’epoca precedente della storia umana ebbe mai presentimento. Dall’altro, esistono sintomi di decadenza che superano di gran lunga gli orrori tramandatici sulla fine dell’impero romano.

Ogni cosa oggi sembra portare in se stessa la sua contraddizione.
Macchine, dotate del meraviglioso potere di ridurre e potenziare il lavoro umano, fanno morire l’uomo di fame e lo ammazzano di lavoro.

Un misterioso e fatale incantesimo trasforma le nuove sorgenti della ricchezza in fonti di miseria.
Le conquiste della tecnica sembrano ottenute a prezzo della loro stessa natura. Sembra che l’uomo, nella misura in cui assoggetta la natura, si assoggetti ad altri uomini o alla propria abiezione. Perfino la pura luce della scienza sembra poter risplendere solo sullo sfondo tenebroso dell’ignoranza.
Tutte le nostre scoperte e i nostri progressi sembrano infondere una vita spirituale alle forze materiali e al tempo stesso istupidire la vita umana, riducendola a una forza materiale.

Questo antagonismo fra l’industria moderna e la scienza da un lato e la miseria moderna e lo sfacelo dall’altro; questo antagonismo fra le forze produttive e i rapporti sociali della nostra epoca è un fatto tangibile, macroscopico e incontrovertibile.

Qualcuno può ‘deplorarlo’; altri possono ‘desiderare di disfarsi delle tecniche moderne’ per sbarazzarsi dei conflitti moderni o possono pensare che un così grande progresso nell’industria esiga di essere integrato da un regresso altrettanto grande nella politica.

Da parte nostra (…) sappiamo che per far funzionare le nuove forze della società occorrono semplicemente degli uomini nuovi – e questi sono gli operai. Essi sono l’invenzione dell’epoca moderna, come lo sono le macchine”.

( Marx-Engels, 1856, Opere complete, pp. 655-656).

Fonte

Macchine e Uomini

Presto Facebook saprà dove andiamo a fare la spesa, e utilizzerà questa conoscenza per aumentare i suoi ricavi pubblicitari. Lo ha annunciato il colosso dei social network nella pagina Facebook for business presentando la nuova evoluzione del servizio “Local awareness”, che già dal 2015 usa la funzione gps dei cellulari per aiutare i negozi ad attrarre in modo personalizzato gli utenti che si trovano nelle loro vicinanze.

Fino ad oggi gli amministratori di una pagina FB categorizzata come “luogo/impresa locale” potevano cercare di intercettare i clienti in zona mostrando pubblicità personalizzate per età e sesso agli utenti online tramite l’app di Facebook e presenti in un raggio da 45 a 450 metri intorno ai negozi.

La novità è che ora Facebook potrà mostrare agli utenti, all’interno di queste stesse pubblicità “geograficamente intelligenti”, una mappa con la strada più veloce per raggiungere il negozio, con la stima dei tempi di percorrenza e l’indicazione degli orari di apertura. E soprattutto, il social network di Zuckerberg rileverà anche se gli utenti entrano davvero nei negozi: questa misura dell’efficacia delle inserzioni permetterà da un lato ai committenti di pianificare con più accortezza il loro budget, e dall’altro lato consentirà a Facebook di alzare il prezzo delle pubblicità che hanno più successo nel trascinare gli utenti dentro gli esercizi commerciali.

Un passo ancora più avanti di Facebook e Google nella direzione delle pubblicità futuristiche di Minority Report, lo ha già fatto Amazon, che dal 2011 detiene un brevetto per usare le informazioni gps degli smartphone in modo predittivo. Data la posizione attuale di un utente, quelle appena precedenti e quelle più abituali, il sistema che Amazon ha in cantiere (e che forse è destinato a restarci, viste le pesanti implicazioni sulla privacy) è in grado di predire la probabile destinazione successiva, così da poter visualizzare pubblicità e offerte “preventivamente appropriate”.

Fonte

Ho trovato questi due testi a distanza di cinque minuti l’uno dall’altro in una normale mattina di giugno. Le mie sinapsi li hanno strettamente connessi l’uno all’altro: lascio alle vostre la stessa possibilità. Buona giornata.

A proposito per approfondire consiglio la visione dei filmati di questo articolo

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