Ne va in questi giorni dei fondamenti dell’Unione Europea. Una delle domande più importanti, nella situazione determinata dal Coronavirus, risulta essere fino a che punto debba sussistere la solidarietà finanziaria tra i 27 Stati Membri. Dovrebbe essere generosa. Ma senza alcun controllo? Senza limiti? La solidarietà è una importante categoria europea, ma la sovranità nazionale e il dovere di rendere conto dei politici nazionali nei confronti dei propri elettori sono altrettanto centrali.
Con questi presupposti si sta svolgendo il dibattito a proposito degli aiuti finanziari in Europa, durante e dopo la pandemia. Roma e Parigi invocano con tutte le forze gli Euro ed i Corona-bond, allo scopo di assumere collettivamente la garanzia dei debiti. Questo prestito costituirebbe una perdita miliardaria per i contribuenti tedeschi.

9/4/2020 Grenzen der Solidarität

Il dibattito è lontano dalla conclusione e si può soltanto suggerire alla Merkel & Co: rimanete su questa posizione! Anche perché l’Unione Europea ora vuole stanziare 500 miliardi di euro come aiuti economici immediati per l’Italia e la Spagna. E’ una somma incredibile. Inoltre le regole delle sovvenzioni saranno ridimensionate e i limiti dell’indebitamento vanificati. In questo modo il firewall contro le conseguenze economiche incontrollabili della crisi è molto alto.
Eppure 200 miliardi degli aiuti previsti dovrebbero provenire dal pacchetto di salvataggio (MES). Purtroppo è soltanto l’Olanda a ritenere che a queste dovrebbero associate dei vincoli efficaci. Perché Berlino è titubante? Dovrebbe essere scontato che gli aiuti finanziari in Italia -dove la mafia è una presenza costante su tutto il territorio nazionale e aspetta solamente una nuova pioggia di fondi da Bruxelles- dovrebbero essere spesi solamente in ambito sanitario e non essere destinati al sistema sociale e fiscale italiano. E naturalmente gli italiani dovrebbero anche essere controllati da Bruxelles e dimostrare che utilizzano correttamente le risorse stanziate. Anche nella crisi del coronavirus i principi fondamentali dell’Unione Europea devono continuare ad essere applicati.

Avete appena letto la traduzione di Grenzen der Solidarität l’articolo che vedete in foto e che potete andare a vedere su Die Welt il 9/4/2020

10/4/2020 Gian Luca Caselli Noi la Mafia la combattiamo

La differenza fra l’Italia e la Germania che “Die Welt” ignora o nasconde è che noi  queste cose le sappiamo e cerchiamo di combatterle, mentre in Germania si preferisce spesso far finta di niente, perché – gira e rigira – pecunia non olet. Noi, anzi, sappiamo di esser purtroppo un paese con gravi problemi di mafia, ma possiamo rivendicare con orgoglio di essere anche il paese dell’antimafia. 

Non solo per il prezzo altissimo pagato subendo un’infinità di vittime innocenti. Anche per essere all’avanguardia  sul versante dell’organizzazione del contrasto (con strutture specializzate come la Dia e le Procure antimafia, nazionale e regionali). E  poi per la legislazione antimafia, che da noi può contare – non così in Germania – sullo strumento indispensabile del reato associativo. Di cui  Giovanni Falcone diceva che senza di esso, pretendere di combattere la mafia sarebbe come voler fermare un carro-armato con una cerbottana. Ma il nostro  vero fiore all’occhiello, ovunque studiato e imitato, è l’antimafia sociale o dei diritti: quella che paga in termini di lavoro e iniziative economiche libere; quella  che materializza la legalità come vantaggio per la collettività, attraverso la restituzione di ciò che le mafie le hanno tolto. 

Anche questo, piaccia o no a “Die Welt”, è l’Italia. 

Il 10/4/2020 la risposta di Gian Carlo Caselli sull’Huffington Post

La notte tra il 9 e il 10 si sono incontrati i ministri economici e l’articolo deve avere fatto effetto visto che titolavano La Bilancia pende a Nord.

Su WhatsApp l’articolo ha subito prodotto risultati tangibili visto che il messaggio mi è arrivato subito dopo. Tenendo conto che mi sto tenendo fuori da tutti i canali che usano la pancia se è arrivato a me non voglio neanche pensare che cosa abbia generato.

9/4/2020 Messaggi WhatsApp di Boicottaggio prodotti tedeschi

Considerato che la guerra è ECONOMICA , e Tedeschi Olandesi e Austriaci non hanno intenzione, di aiutare con Eurobond, i paesi più colpiti da corona virus dell’area Euro come SPAGNA FRANCIA, ITALIA ecc. Visto che andiamo tutti a far la spesa, VI IMPLORIAMO di far crollare il fatturato delle aziende tedesche olandesi e austriache, i vantaggi saranno enormi..

Il primo è per l’occupazione italiana, in secondo luogo le aziende italiane pagano tasse in Italia, molte multinazionali delocalizzano e non producono nulla in Italia, ma inviano solo i loro prodotti al nostro mercato, cioè non producono posti di lavoro. Massacriamo la Germania, Olanda senza missili, senza armi, ma con l’arma che è caratteristica di noi italiani e cioè l’intelligenza.

BOICOTTIAMO TUTTI I PRODOTTI ELENCATI:

COLOSSI GRANDE DISTRIBUZIONE tedeschi:
supermercati: LIDL , PENNY Market e DESPAR, ALDI

prodotti: BALSEN biscotti, YOGURT MULLER, KNORR SUGHI, HARIBO caramelle, Birra Paulaner , Edelweiss, Goldenbrau, Gosser (BAVARIA e Heineken olandesi), Red bull bevanda austriaca

Henkel group tedesca che detiene:
DIXAN, BIO PRESTO, Perlana, VERNEL, PERSIL ,Pril per lavastoviglie,
Nielsen sapone piatti .

GLISS per capelli, antica Erboristeria che è tutto meno che italiana, Breff detergenti prodotti casa, VAPE antizanzare, HERTZ autonoleggio, Ravensburger giocattoli, LOCTITE e colla e Pritt, Schwarkopf shampoo e Neutromed saponi

Continental pneumatici, ROWENTA E VORKERK elettrodomestici, Marchio Bosch e Aeg Cucine

Materiale per bagno edilizia
Duravit, Grohe e Knauf , Villeroy & Bosch, Wurth viti, Junkers e Vaillant caldaie

Telefunken televisori, Osram e SIEMENS, colossi illuminazione

PUMA e ADIDAS, ESCADA e MONTBLANC, REUSCH e ULHSPORT abbigliamento sport e neve.

LANGE & SONHE orologi, KTM moto
Swaroski gioielli, SCI ATOMIC e il marchio HEAD

Deustche Bank – chi tiene i soldi lì ricordiamo che la banca ha varato 20.000 licenziamenti in tutto il mondo, in quanto attraversa una grave crisi di liquidità. Decisamente più sicuro tenere risparmi nelle grosse banche italiane

Sui farmaci , si parla di salute e quindi siamo persone perbene e non ci permettiamo di toccare la BAYER ma se comprate un’aspirina in meno è meglio, per tutti..

DIFENDETE I LAVORATORI E LE AZIENDE DEL VOSTRO PAESE: ITALIA. VOGLIAMO DIFENDERE ITALIA OGGI COME NON MAI. I vantaggi per le aziende Italiane sarebbero enormi.

Vi chiediamo di inoltrarlo a 20 persone, di cui 2 almeno fuori dalla vostra città, se ognuno di voi ci riesce in 5 minuti siamo a 400, in un ora a 8.000 persone circa, in un giorno raggiungiamo 192.000 contatti, quindi i numeri si fanno importanti.

10/4/2020 Situazione alle ore 9.30 del Coronavirus nel Mondo

A proposito il Coronavirus COVID-19 oggi, alle 9.30 del 10/4/2020, ha contagiato 1.603.330 persone nel mondo, di cui 143.626 in Italia, 118.235 in Germania e 21.910 in Olanda . I morti sono 95.758 di cui 18.279 in Italia, 2.607 in Germania e 2.396 in Olanda.

17/4/2020 Saviano risponde su Die Welt

Alle aziende prosciugate dalla crisi del Covid-19 le mafie offriranno la loro liquidità per ripartire: soldi (disponibili subito e in grande quantità) in cambio di quote societarie o addirittura dell’intera società, che magari continuerà a mantenere ufficialmente la stessa proprietà, ma svuotata di ogni potere, perché a decidere e gestire saranno i clan. E quando un clan entra in un’azienda, finisce per inquinare tutto il mercato, perché quell’azienda – sostenuta da capitali criminali di origine illecita – potrà permettersi di offrire prezzi competitivi che le aziende sane non possono permettersi: questo annienterà la concorrenza, falserà il mercato, ucciderà l’economia pulita. E questo rischia di accadere non solo in Italia, ma anche – e soprattutto – in Germania.

18/4/2020 I Tedeschi cantano Bella Ciao