La struttura della Pratica Meditazione Vipassana
Qual è il male più grande su questo pianeta? | Sadhguru Italiano
17/7/2020 Insegnamenti Dalai Lama
15/6/2020 Dal minuto 12 la meditazione guidata sul canale di Pian dei Ciliegi

Massimo Bonomelli dove reperirlo. Si alterna con Giovannini Milano C’è anche un gruppo per il Sangha di Pian dei Ciliegi.

15/6/2020 Giancarlo Giovannini con il suo Canale Youtube
15/6/2020 Meditazione guidata
10/4/2020 Meditazione

Che cosa sono io?

Io sono un qualcosa che finisce in questa vita o esiste una continuità? C’è qualcosa di più di questo corpo o sono unicamente questo corpo?

Perché a seconda della risposta che andremo a trovare cambia completamente il nostro modo di vivere. Il nostro modo di vedere la vita e il nostro modo di vedere la morte. Sono cose completamente diverse.

Se noi vediamo la vita come una vita che esiste unicamente nel contesto di questa vita, di questo corpo, la vediamo in un modo lineare. Che è il modo in cui gran parte della nostra società vive e vede. Ma parlo del mondo moderno, occidentale in gran parte ma in realtà non solo moderno perché abbiamo passato la cultura occidentale verso l’Oriente dappertutto anche con la società moderna però è una visione molto occidentale, già dall’epoca dei greci e così via, di vedere una vita lineare, in cui noi abbiamo: punto A, nascita, punto B, morte e chissà, ci può essere un punto C, che è: o si va al paradiso o all’inferno.

Ok? Però il punto A e il punto B sono completamente scollegati l’uno dall’altro.

Io ho il punto A dove vado a nascere, faccio tutta un’esperienza di vita, muoio e potrò andare o in paradiso o all’inferno. Ok?

Questa è la visione comune, che abbiamo da tanto tempo, non solo cristiana.

Cosa succede? Quando abbiamo questo tipo di visione…immaginiamo che entriamo da quella porta e dall’altra parte ci sia un’altra porta, ok? Cosa succede? Entro dal punto A, esco dal punto B. Non ritorno più a ripassare di qua. Quindi che cos’è importante in questo mio percorso?

Quello che faccio.

L’importante è quello che io vado a realizzare, le cose che vado a fare, le cose che vado a compiere. Ok? E per questo basta vedere che, nella nostra cultura, l’esempio di successo qual è? Fare: ottenere beni materiali, ricchezza, successo, creare cose nuove, avere riconoscimenti. Questo è l’esempio di successo che noi abbiamo. Ok?

Un altro modo di vedere la vita, che è il modo in cui la vita non avviene solo in questa ma in realtà esiste una continuità, è in un modo circolare, nel quale il punto A e il punto B si incontrano. Quindi io entro da questa porta, esco da quell’altra, quando esco da quell’altra automaticamente sto rientrando in quella di prima. 

Nel punto nel quale io entro nella sala, faccio tutto il percorso, esco dalla porta e quando esco sto rientrando in un’altra porta, rientro nella stessa sala un’altra volta, che cosa diventa importante in questo processo?

Non quello che faccio ma ciò che divento.

È il modo in cui lo vivo, ciò che io divento, perché tanto continuerò a rifare quella sala mille volte, migliaia e migliaia, infinite volte, finché non esco da quel ciclo.

Ossia, se noi abbiamo una visione lineare, ossia che questa vita finisce qui, la cosa importante di quello che dico è che, il fatto di credere che ci sia una continuità per dire in paradiso o all’inferno, non vuol dire avere una visione ciclica. Son due cose diverse.

Avere la visione ciclica è avere l’idea che io muoio, poi rinasco. Un’altra volta c’è la nascita, un’altra volta c’è l’infanzia, un’altra volta divento adolescente, poi tutte le problematiche, devo trovare un lavoro, devo fare questo, quell’altro, eccetera eccetera e quello che conosciamo se andiamo a rinascere in questo contesto in cui ci troviamo oggi.

Però quello che accade nel momento in cui ho una visione circolare, quello che diventa importante per me è ciò che io divengo, cosa io imparo. Perché tanto questa vita, questa vita qua, magari, che ne so, il matrimonio non è andato come volevo, il lavoro, non ho fatto successo come volevo io, il mio corpo non è proprio come volevo, non preoccupiamoci, ci sarà un’altra possibilità. Tante altre. La cosa importante è che il giorno che io finisco questo percorso e ricomincio un altro, che cosa son diventato?

Chi sono io in questo percorso? Ok?

Perciò è una domanda non banale, per la quale non è detto che la risposta la dobbiamo trovare facilmente e velocemente, perché deve essere una risposta sincera. Magari alcuni di noi hanno già questa risposta, benissimo. Altri non con tanta chiarezza.

La domanda: io sono un essere che esiste in un modo lineare o in un modo ciclico?

È una domanda che è importante porsi, innanzitutto perché quando non ci poniamo le domande non abbiamo lo spazio per la risposta. Porsi le domande è essenziale. E questa è una domanda proprio all’inizio del nostro percorso spirituale, molto importante, ma una domanda che, allo stesso momento che è agli inizi del percorso spirituale, dura un bel po’ nel nostro percorso finché riusciamo a trovare una risposta veramente solida.

Perciò non stiamo parlando qua di seguire quello che dice il buddhismo. Stiamo parlando di trovare la risposta che è per noi quella che ha più senso e quella che veramente ci assicura, di cui siamo sicuri.

Fonte della foto