Ripartiamo oggi con la Lega Braccianti nel fango della miseria, dello sfruttamento, dell’abbruttimento come hanno fatto i braccianti ieri, con Giuseppe di Vittorio da protagonisti, organizzandosi in leghe per riprendere la propria dignità, il diritto al lavoro, al salario, alla casa, il diritto alla concessione di permessi di soggiorno quindi per un uguale lavoro, un uguale salario. Ripartiamo da lì, ripartiamo da qui, soprattutto nell’era dell’economia digitale. Sono passati gli anni ma le condizioni di abbrutimento, di sfruttamento e di miseria sociale e lavorativa dei braccianti si sono sempre più aggravate. Ma proprio in questa giornata, che è la giornata in cui è nato Giuseppe di Vittorio inauguriamo la prima casa dei Diritti e della Dignità dedicata proprio alla sua figura che è il punto di riferimento per le nostre lotte come lo è stato per chi ieri lavorava nel fango della miseria. Uguale lavoro per tutti i braccianti uniti, per tutti i lavoratori agricoli, dai campi alla forchetta tutti uniti insieme.

L’annuncio avviene a Borgo Mezzanone. Per approfondire cosa vuol dire aprire una casa dei Diritti in quel luogo consiglio la lettura di Terre di Frontiera.

Gli “invisibili” alzano la testa: nasce la Lega dei Braccianti sul Blog di Aboubakar Soumahoro