Non c’è un punto di vista assoluto, universale. I punti di vista tuttavia comunicano, i saperi sono in dialogo tra loro e con la realtà, nel dialogo si modificano, si arricchiscono, convergono, la nostra comprensione della realtà si approfondisce.

Di questo processo non è attore un soggetto distinto dalla realtà fenomenica, né un punto di vista trascendente: né è attore un pezzo stesso di quella realtà,  a cui la selezione ha insegnato occuparsi di correlazioni utili, informazioni che hanno significato. Il nostro discorso sulla realtà esso stesso parte della realtà.

Di relazioni è fatto il nostro io, le nostre società, la nostra vita culturale e spirituale e politica.

Interessante da leggere anche Helgoland: l’isola che Sopravvisse alla più grande Esplosione non-Nucleare della Storia

Il testo me lo ha indicato Maddalena Cantoni e credo che venga da questo libro di Carlo Rovelli

L’immagine di copertina viene da wikimedia