E’ stato un anno molto strano direi ben sintetizzato nella Repubblica di oggi e in Business Insider del 26

Ecco Scalfari:

La diseguaglianza, è questo che dobbiamo combattere. Per quanto riguarda la produttività anche i lavoratori debbono contribuire ma marginalmente. Sono soprattutto gli imprenditori che debbono perfezionare i loro investimenti ma debbono anche inventare nuovi prodotti da offrire ai consumatori. La domanda di consumi dipende da molti fattori ma principalmente da nuovi prodotti offerti. Si veda il fenomeno che la storia dell’industria ci offrì nei primi anni del Novecento: il motore a scoppio e l’automobile. Le prime automobili furono un prodotto di lusso riservato ai ricchi. Comunque un nuovo prodotto che gradualmente sostituì le carrozze trainate da cavalli o da muli. Ma poi accanto alle auto di lusso di grande cilindrata usate anche per le gare sportive, nacque ad un certo punto l’automobile piccola, alla portata dei ceti medi e questa fu l’auto di massa che ebbe una grande diffusione. Nelle città diventò anche la seconda automobile dei ricchi per circolare e posteggiare con maggiore facilità. Adesso sta addirittura nascendo un’auto senza pilota, che marcia da sola e da sola posteggia. L’autista guida accendendo il computer, che poi pensa a tutto il resto.

Questo è il vero aumento della produttività di cui viene anche a godere il salario dei lavoratori dipendenti e di conseguenza anche i consumatori.

Noi qui in Italia facciamo assai poco in questa direzione perché la maggior parte degli imprenditori, se il loro profitto aumenta, invece di riconvertirlo in buona parte, lo tengono per sé e lo investono nella finanza invece che nell’industria. Qui dovrebbero intervenire le imposte o le tasse per punire questo comportamento dei capi delle imprese, ma abbiamo visto ben poco di questa politica fiscale.

 

Ed ecco Chris Weller

Una delle previsioni più radicali di Frey: nei prossimi decenni le auto senza conducente potrebbero eliminare lavori in 128 settori diversi.
Frey ha pubblicato la previsione ad aprile scorso sul suo sito web, Futurist Speaker. Nel post del blog Frey descrive una realtà in cui i veicoli autonomi penetreranno in ogni aspetto dei trasporti, dell’agricoltura, dell’edilizia e del servizio pubblico.
“Ci vorrà tempo affinché questa transizione avvenga” ha detto Frey a Business Insider. Ma una volta partita, quei lavori sono destinati a cadere uno dietro l’altro, per effetto domino, secondo lui.
Frey fa l’esempio di un aeroporto. Un’enorme fetta del guadagno di un aeroporto viene dai parcheggi. Nell’era delle auto senza conducente, la gente affronterà il viaggio in modo diverso. Anziché guidare fino all’aeroporto, molta gente chiamerà un taxi senza conducente.
“Improvvisamente non ci sarà guadagno dai parcheggi. Non ci saranno bus navette. Non ci saranno limousine. Non ci sarà servizio taxi. Il mondo del noleggio auto improvvisamente inizierà a scomparire” dice. “E questa è solo una piccola parte”.
Nel post del blog di aprile, sostiene che l’automatizzazione taglierà fuori interi settori per una serie di altre ragioni. Tutti gli autisti perderanno il loro lavoro, secondo lui, inclusi chauffeurs e operatori di veicoli per l’edilizia. Poiché molta gente passerà dal possedere veicoli “giusto nel caso servissero” all’affittare veicoli “solo per l’uso”, Frey dice che anche i lavori legati alle assicurazioni automobilistiche e ai finanziamenti per pagare le auto, moriranno.

Inoltre sospetta che i lavori di manutenzione spariranno: la gente che vi lava la macchina, che vi cambia l’olio, che vi cambia le ruote e le pastiglie dei freni, o quelli che controllano l’asse e verificano le emissioni. Per i test che le auto elettroniche necessitano, la maggior parte saranno effettuati dagli stessi produttori, non da officine locali.
Alcuni settori non spariranno completamente; ma le loro dimensioni si ridurranno drasticamente. Frey prevede che le forze di polizia urbana, ad esempio, diminuiranno perché ci saranno meno guidatori a cui fare la multa. Gli avvocati e i giudici che si occupano di questi casi resteranno anche loro senza lavoro. E nel caso dell’aeroporto, gli addetti ai parcheggi saranno ridotti in modo considerevole.
Le auto senza conducente sono semplicemente una forza dirompente nel mercato del lavoro. L’intelligenza artificiale sta velocemente divorando i lavori di servizio clienti, mentre le industrie stanno sempre più assumendo robot per svolgere i compiti ripetitivi una volta svolti dagli esseri umani.
Questo tipo di tecnologie sono destinate ad avere il loro effetto domino. Le conseguenze sono ancora poco conosciute – persino da gente come Frey.

salar-de-uyuni-in-the-rainy-season-bolivia
Ho passato tutto l’anno ad incontrare degli Scalfari raccontandogli quello che dice Weller. Ecco perché ho esposto questa foto per il 2017.

Advertisements